Il presidente degli Stati Uniti a Berlino
Nsa, Obama: "Garantiamo la sicurezza dei cittadini, non frughiamo nelle loro mail"
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, in visita a Berlino per un incontro bilaterale con la cancelliera Angela Merkel, è tornato a difendere il pervasivo programma di spionaggio su Internet e sulle linee telefoniche messo in atto dall'Nsa, l'Agenzia per la Sicurezza Nazionale statunitense. Nel corso della conferenza stampa congiunta il presidente americano ha ricordato che il controllo avviene solo su metadati, ma è sempre mirato, innescato da "indizi"; ed è comunque sempre supervisionato da un giudice federale. Lo spionaggio, ha ricordato Obama, "è limitato a indizi su terrorismo e categorie limitate e avviene sempre sotto la supervisione di una corte federale. Non frughiamo nelle mail ordinarie di cittadini tedeschi, americani o britannici: si tratta di un sistema mirato in base a indizi".
13 AGO 20

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, in visita a Berlino per un incontro bilaterale con la cancelliera Angela Merkel, è tornato a difendere il pervasivo programma di spionaggio su Internet e sulle linee telefoniche messo in atto dall'Nsa, l'Agenzia per la Sicurezza Nazionale statunitense. Nel corso della conferenza stampa congiunta il presidente americano ha ricordato che il controllo avviene solo su metadati, ma è sempre mirato, innescato da "indizi"; ed è comunque sempre supervisionato da un giudice federale. Lo spionaggio, ha ricordato Obama, "è limitato a indizi su terrorismo e categorie limitate e avviene sempre sotto la supervisione di una corte federale. Non frughiamo nelle mail ordinarie di cittadini tedeschi, americani o britannici: si tratta di un sistema mirato in base a indizi". Obama si è tuttavia detto disponibile a migliorare ulteriormente le garanzie di tutela della privacy dei cittadini: "Cercheremo di rendere più trasparente alcuni di questi programmi: il nostro team lavorerà a stretto contatto con i partner tedeschi in modo da avere garanzia che non siano violati i diritti dei cittadini. Ma siamo ben felici – ha aggiunto – che ci sia questo dibattito".
STATI UNITI E EUROPA - I rapporti con l'Europa "sono una pietra miliare per la sicurezza nazionale" americana , ha affermato il presidente americano. "Anche se la natura della sfida è cambiata, rimane la forza delle nostre relazioni, basata su valori comuni", ha detto ancora Obama.
GITMO - Obama, riguardo all'impegno preso nel proseguire sulla strada della chiusura della prigione di Guantanamo Bay, ha affermato: "Continuo nel mio impegno di chiudere Guantanamo però è stato più difficile delle attese, a causa delle resistenze opposte dal Congresso". Il presidente americano ha ricordato che l'11 settembre ha reso necessaria la guerra al terrorismo e che alcuni prigionieri a Camp X Ray sono molto pericolosi; occorre dunque cercare una forma di protezione degli Stati Uniti ma che sia concorde con i suoi valori fondamentali. "Penso che chiudere Guantanamo sia un esempio di come poterci tirar fuori da una mentalità di guerra continua", ha concluso.
GITMO - Obama, riguardo all'impegno preso nel proseguire sulla strada della chiusura della prigione di Guantanamo Bay, ha affermato: "Continuo nel mio impegno di chiudere Guantanamo però è stato più difficile delle attese, a causa delle resistenze opposte dal Congresso". Il presidente americano ha ricordato che l'11 settembre ha reso necessaria la guerra al terrorismo e che alcuni prigionieri a Camp X Ray sono molto pericolosi; occorre dunque cercare una forma di protezione degli Stati Uniti ma che sia concorde con i suoi valori fondamentali. "Penso che chiudere Guantanamo sia un esempio di come poterci tirar fuori da una mentalità di guerra continua", ha concluso.
SIRIA - Il presidente statunitense non ha voluto chiarire l'esatta natura degli aiuti militari degli Usa ai ribelli siriani. "Non posso e non commenterò lo specifico dei nostri programmi relativi all'opposizione siriana", ha detto il presidente.
AFGHANISTAN - Barack Obama si è sempre aspettato che i colloqui per la pacificazione dell'Afghanistan avrebbero creato "attriti", ma ha nondimeno espresso l'auspicio che il processo di dialogo appena avviato possa proseguire: così, a margine della sua visita ufficiale a Berlino, il presidente americano ha commentato la decisione dell'omologo afghano Hamid Karzai, che proprio per le divergenze reciproche nei confronti dei Talebani poche ore prima aveva disposto senza preavviso la sospensione dei negoziati con gli Stati Uniti in merito all'Accordo Bilaterale sulla Sicurezza, un trattato che consentirebbe alle truppe Usa di rimanere nel Paese centro-asiatico anche dopo il 2014, quando sara' completato il ritiro delle forze della Nato.
All'origine del diverbio, i contatti diretti in programma domani tra gli emissari di Washington e degli ex studenti coranici in Qatar, dove questi ultimi ieri hanno inaugurato un proprio ufficio di rappresentanza.
"La mia speranza", ha osservato Obama, "è che, nonostante simili difficoltà, il processo vada avanti. E' difficile, ma necessario", ha sottolineato, "per mettere fine alle violenze". Il capo della Casa Bianca ha infine elogiato l'annuncio del pari grado afghano, secondo cui saranno le forze locali ad assumere il comando nella difesa del loro Paese. "La missione è finita", ha concluso alludendo al ritiro occidentale entro la fine dell'ano prossimo, "ma dovremo continuare a investire nell'addestramento militare".
All'origine del diverbio, i contatti diretti in programma domani tra gli emissari di Washington e degli ex studenti coranici in Qatar, dove questi ultimi ieri hanno inaugurato un proprio ufficio di rappresentanza.
"La mia speranza", ha osservato Obama, "è che, nonostante simili difficoltà, il processo vada avanti. E' difficile, ma necessario", ha sottolineato, "per mettere fine alle violenze". Il capo della Casa Bianca ha infine elogiato l'annuncio del pari grado afghano, secondo cui saranno le forze locali ad assumere il comando nella difesa del loro Paese. "La missione è finita", ha concluso alludendo al ritiro occidentale entro la fine dell'ano prossimo, "ma dovremo continuare a investire nell'addestramento militare".